Il Vaticano, fiutata l’aria favorevole a Mussolini, non esitò a confermargli il sostegno nonostante il delitto Matteotti, lasciò tranquillamente ammazzare i preti antifascisti e costrinse Sturzo all’esilio. Protestò vibratamente solo per l’attacco all’Azione cattolica, cioè al suo potere. E Wojtyla, anche a costo di “scandalizzare” molti fedeli devoti, ha abbracciato Pinochet e non ha mai sconfessato il nunzio Pio Laghi, che aiutava i dittatori argentini a gettare dagli aerei gli oppositori del regime. Sconfessò, invece, la teologia della liberazione.
Venendo ad oggi: la condotta di Berlusconi era nota alla Chiesa almeno dal tempo della D’Addario, così come erano note ai vari Fisichella le responsabilità di Maroni nel rimandare i richiedenti asilo a morire in Libia. Ciò non ha impedito a lorsignori di appoggiare questa destra razzista e da bordello, in cambio di soldi e di potere. Per salvare la faccia davanti al gregge, poi, papi vescovi e cardinali si sono limitati a prediche insapori sulla morale, l’accoglienza, l’amore; impartendo ordini di voto solo in materia di famiglia o di inizio e fine vita, cioè contro i “laicisti” e la sinistra.
"— Cattolicesimo Reale - Contrordine fratelli?
