"Ci siamo conosciuti, guardati in faccia, intesi. Tutto il resto è vanità. Non siamo tipi da scartare i pacchi sotto l’albero di Natale. Perché poi così finisce: a regalarsi cravatte."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"E’ tutta la vita che mi chiedo perché una pallina rimbalzi, se lo sai non dirmelo, amo i misteri futili."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Amo la satira, la scrittura irriverente, quella che mette nei guai chi la fa come chi la subisce. Altrimenti i satirici sono dei tromboni, peggio di quelli contro i quali scatenano l’ilarità della piazza. Perché si ritengono liberi, invece sono pupazzi, anche ciechi, non si avvedono dei fili. Detesto l’impalcatura della protesta, la ruffianeria di chi dice sempre no: abbai incazzato alla catena ma sei pur sempre il cane del padrone."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Il gioco, signori, è come la guerra. Non esistono altre distrazioni più piacevoli e folli. In entrambe si mettono a repentaglio la propria salute, i soldi, gli amori. Noi non possiamo vivere senza il rischio, deprivati del gusto del pericolo. Anche per questo la fine della guerra convenzionale ha coinciso con il tramonto del romanticismo. O ci si batte o si gioca fino allo sfinimento. Altrimenti si fa come la gente, si muore di noia."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Allora bisogna assumerci la responsabilità di essere il poco che siamo, non fingerci peggiori degli altri perché è più comodo ergerci a giudici, dopo, delle loro vite di compromesso."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Si può trascorrere da soli tutta una vita senza per questo sentirsi infelici, ma se la purezza della solitudine viene interrotta da un amore, ritornare soli è disumano."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Non si può amare chi non ci ama. Non tanto perché sarebbe un gioco a perdere […] e neppure perché sia sciocco o vano: ciascuno si trastrulla come crede. Non si può amare chi non ci ama perché non ci sarebbe stata storia, e non si può pretendere da un narratore di scrivere un romanzo senza pagine. Se pure amarsi è assurdo, amare chi non ci ama è un conflitto unilaterale, senza vincitori o bottino, senza caduti né eroi."
— Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Battezzati da solo, datti il tuo vero nome e non svelarlo a nessuno. Sii il tuo segreto. E’ l’unico rito che rispetto: non discende dall’alto e non contiene verità rivelate. Sei tu la tua famiglia. Padre, madre e figlio. Amen."
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Diego Cugia - 24 Nero (Mondadori, 2009)
"Eppure un essere umano sano di mente, piuttosto che arruolarsi nel “Grande Fratello”, preferirebbe la Legione Straniera o farsi eunuco in un harem."
— Diego Cugia - Via, via, vieni via da qui
"Su Facebook siamo tutti degli eroi. Ma nella vita stiamo perdendo tutti. Virtualmente siamo liberi, nella realtà, immobilizzati. Ci lasciano giocare con il “mouse” ma il “topo” siamo noi. Se le denunce, le critiche, le proposte alternative che abbondano su Internet, nell’Italia reale scarseggiano, vuol dire che la libertà della Rete serve solo a lasciarci sfogare. È un’illusione di libertà. Tiriamo pietre in un laghetto artificiale. In quello reale stiamo andando a fondo con una pietra al collo."
— Movimento degli Invisibili (via kindlerya) (via curiositasmundi)